articoli che trattano la scrittura retica, parto di buona lena percorrendo
il sentiero del Deladent. Incontro una ciocca d’albero con degli
interessanti funghi. Arrivo alla baita di Giacomo Pelz, notando poco dopo
che l’obbrobriosa vasca da bagno non è stata ancora tolta e sostituita con
un tronco scavato secondo la tradizione alpina. Poi segue la baita tra le
betulle vicino alla sorgente.
Incredibile il grande masso nel prato soprastante che sembra un anfiteatro
naturale. Chissà se in passato fu mai utilizzato dalle antiche popolazioni
locali per qualche adunanza o rito.
Ho cercato se sulla pietra ci fossero incisioni o coppelle, come quelle di
Lona, ma non ho trovato nulla. Poi proseguendo verso le Vegiose ho
incontrato la baita del Scaia.
Scendo verso il Rifugio, dove mi attende mio figlio Giulio e rientro a
Cembra.