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26 luglio QUAERE (LEVICO TERME) – Sono passati ormai 72 anni da quel tragico venerdì 23 luglio 1954, durante un’esercitazione di tiro con mortaio, dove cinque marinai del Battaglione “San Marco” perirono per lo scoppio accidentale dell’arma da fuoco, nei boschi circostanti la piccola frazione di Levico Terme. Zona in quei anni utilizzata come area addestrativa per tiri militari. Per ricordare quel tragico evento, dal 1972, il gruppo ”Tullio Moschen” dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia presieduta da Alberto Roat, ha promosso come ogni anno una celebrazione religiosa con la presenza di Don Franco Torresani al cospetto del monumento eretto nel luogo dell’incidente. Alla presenza di tutti i gruppi marinai del Trentino e del Veneto, del Sottotenente di Vascello Gallo in rappresentanza della Brigata Marina San Marco, al Gruppo Nazionale Leone San Marco» del Veneto ed Emilia-Romagna presieduto da Luigi Carraro, dei lagunari, fanti, bersaglieri, alpini, e carabinieri in congedo della Valsugana, il Capitano di Vascello Giorgio Martini che ha impartito gli ordini direttamente al “nostromo” Claudio Tessadri che ha sua volta ha utilizzato il classico “fischio” per assegnare i comandi, secondo la tradizione marinara. Per la Marina Militare presente una delegazione del Circolo sottufficiali della caserma-distaccamento “Giovanni Agnes” di Levico Terme con il Direttore Luogotenente Marino Lisco. In rappresentanza del comune ha preso la parola il Sindaco Gianni Beretta e di seguito la senatrice Elena Testor che hanno ricordato l’importanza di tramandare alle nuove generazioni il significato del sacrificio di coloro che persero la vita nell’adempimento del proprio dovere. E’ stata data lettura del discorso inviato dal Presidente Nazionale Ammiraglio di Squadra (r) Pierluigi ROSATI.
Durante la deposizione della corona d’alloro è stato suonato il silenzio e dopo la preghiera del marinaio, sono state ricordate le cinque vittime di quella tragica esplosione: i sergenti Vittorio Cantù e Giovanni Matera ed i marò Angelo Rotondo, Ignazio Scaglione e Giorgio Guala.
In questa maniera il Gruppo ANMI di Levico Treme assieme a tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed all’Amministrazione Comunale ha voluto mantenere vivo il ricordo di questi ragazzi prematuramente scomparsi.
Giorgio Martini
Vice Presidente
Gruppo A.N.M.I.”Umberto Morelli” di Trento